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TOUR GRATUITI DELLA LANCIANO ANTICA

In occasione di Perlage presso l'Auditorium Diocleziano, a partire dalle ore 19.00 e fino alle 23.00 sono previste visite guidate presso:

* Lanciano Sotterranea (partenza da Auditorium Diocleziano ogni ora dalle 19.00)

* Quartiere di Lancianovecchia e Torre di San Giovanni (partenza da Auditorium Diocleziano ogni ora dalle 19.00)

* Museo Diocesano (appuntamento in Largo dell'Appello)

 

Descrizione del Tour Lanciano Sotterranea

Ponte di Diocleziano

La tradizione fa risalire all'epoca dell'Imperatore Diocleziano la costruzione del primo ponte destinato ad oltrepassare la valle della Pietrosa e i risultati delle indagini archeologiche, che hanno restituito reperti ascrivibili al III secolo d. C. proprio alla testata del ponte, confermerebbero dunque la tradizione, generata dal rinvenimento di un'epigrafe dedicatoria avvenuto nel corso dei restauri alla Cattedrale del 1785, e tramandataci dallo storico Omobono Bocache, che narra dell'esistenza di un ponte romano, costruito per volere del Senato e del Popolo di Anxanum e dedicato alla Divina Maestà dell'Imperatore Diocleziano. Certamente la maestosa struttura che oggi possiamo ammirare è il risultato di una complessa serie di interventi iniziati tra il XIII ed il XIV secolo quando il ponte venne totalmente ricostruito. Su questa struttura andò ad insediarsi la primitiva cappella dedicata alla Vergine che dal primitivo spazio costituito da un'immagine della Vergine collocata in un merlo al centro del ponte finì per occupare per successivi ampliamenti, dal 1443, tutto lo spazio disponibile. La Città decise quindi la costruzione di un secondo ponte, da affiancare al precedente, che venne completato nel 1513, e nel 1520, coperto da volte permettendo in questo modo, al livello superiore, l'ampliamento della chiesa della Madonna del Ponte. 

Nel 1583, sfruttando i contrafforti che, a monte e a valle, rendevano più solida la struttura dei due ponti affiancati, venne aperto il cosiddetto "Corridoio", un terzo passaggio, scoperto e destinato esclusivamente al passaggio pedonale che collega la Piazza al corso della Bandiera che attraversava il Prato della Fiera. Il ponte fu per secoli l'unico collegamento tra la Città e il Prato della Fiera fino a quando, dopo il riempimento della parte a monte della Valle della Pietrosa, nel 1905, fu creato Corso Trento e Trieste. Dal 1973 il cinquecentesco ponte coperto è stato restaurato per essere adibito ad Auditorium dei Corsi Musicali Estivi di Perfezionamento Musicale. Il risultato di questa complessa evoluzione architettonica è un insieme impareggiabile di strutture che evoca suggestioni piranesiane al quale le Poste Italiane hanno di recente dedicato un francobollo. 

Percorso Archeologico

Dai locali sottostanti la chiesa di San Francesco è possibile scendere sotto il livello della Piazza del Plebiscito dove gli scavi archeologici che hanno permesso il collegamento di corridoi, passaggi e locali esistenti sotto l'antica Piazza, evidenziando numerosi particolari architettonici. Scendendo alcuni gradini, sotto i resti della cisterna romana, un corridoio curvo, permette di accedere all'area degli scavi condotti negli anni '90 e di percorrere lo spazio sottostante l'antico portico, abbattuto all'inizio del XIX secolo, che almeno dal 1640 copriva tutta l'area tra l'ingresso del Duomo ed il Campanile. Sul lato sinistro il visitatore non può fare a meno di notare una struttura cilindrica in muratura, una delle fosse granarie, antichi silos sotterranei, per la conservazione delle granaglie, che un tempo si trovavano davanti alle numerose botteghe che circondavano la Piazza. Sul lato destro le murature in blocchi in pietra squadrata, sui quali sono visibili i segni del violento terremoto che colpì la Città nel 1456, permettono di ricostruire il perimetro della Cattedrale dell'Annunziata, demolita nel 1819 per ricostruire più ampia la facciata della Cattedrale della Madonna del Ponte, e di cui è riconoscibile anche la rampa che sorreggeva la gradinata di accesso. Procedendo lungo il percorso, che si snoda quasi come un labirinto sotto la Piazza del Plebiscito, si incontrano la testata dell'antico ponte medievale dedicato al "Virgineo pudore di Maria" anziché alla "Divina Maestà dell'Imperatore Diocleziano"e subito dopo gli avanzi del livello di calpestio di epoca romano-imperiale. Lo scavo archeologico del percorso sotterraneo, che collega il Santuario della Chiesa di San Francesco al Ponte di "Diocleziano", è stato il più importante intervento di recupero e restauro avvenuto a Lanciano negli anni '90. Tornando sulla Piazza, notate che la Basilica, solo apparentemente è collocata sulla terraferma, essa in realtà poggia interamente su di un ponte, il ponte di Diocleziano.

San Longino-San Legonziano ed il percorso archeologico

Negli spazi sottostanti il Santuario del Miracolo Eucaristico, al livello della piazza del Plebiscito, i lavori di recupero condotti nell'ultimo ventennio su alcuni locali già adibiti ad attività commerciali hanno reso possibile riportare alla luce una vasta aula coperta a botte con conci di pietra, databili alla fase medievale (XI-XII secolo), all'epoca dell'insediamento dei Benedettini, preesistente a quello dei Francescani, del 1252, identificabile con la chiesa dedicata a San Longino della quale restano anche alcuni frammenti di affreschi raffiguranti Sant'Antonio Abate e San Giovanni Battista e la testa di una Madonna, che faceva parte di una Crocifissione oggi perduta. Sulla parete destra si apre un accesso nelle fondazioni della chiesa settecentesca dove, in alto, è visibile un affresco del XIV secolo raffigurante la Crocifissione e dal quale è possibile accedere ad un ambiente che conserva le tracce archeologiche di una cisterna romana. A sinistra, invece, si accede alla vasta aula quadrangolare, un tempo sede della Confraternita dei Raccomandati, sottostante l'antica sagrestia di San Francesco, affrescata tra la fine del XV e gli inizi del secolo XVI con Scene dell'Apocalisse che sono state recuperate con un paziente lavoro di restauro dal 1990 al 2000.

Piazza del plebiscito e Municipio

La Piazza del Plebiscito era originariamente circondata da botteghe con portici poche delle quali sono giunte a noi a restituirci quello che doveva essere il suo aspetto originario quando era utilizzata per le Fiere fino a quando esse non furono dislocate nel Piano della Fiera, oltre il Ponte di "Diocleziano", nel 1306. La Piazza, da sempre è centro della vita sociale, intellettuale e spirituale della città di Lanciano e su di essa, infatti, affacciano le principali sedi cittadine dell'attività amministrative, culturali e religiose. Col Piano Regolatore della Città, elaborato nel 1879 dall'Ing. Filippo Sargiacomo, la piazza mutò radicalmente il suo aspetto. Venne pianeggiata eliminando la pendenza che originariamente esisteva sia verso il campanile della Chiesa di San Francesco sia verso l'area dove nel 1926 venne innalzato il Monumento ai Caduti opera dello scultore Amleto Cataldi. La demolizione, negli anni '80 dell'800 del palazzo Carabba che ne chiudeva la prospettiva ovest permise di mettere in comunicazione, mediante una monumentale gradinata, la piazza e la sottostante Piazza Garibaldi risultata dalla progressiva colmatura del Fosso del Malvò che fece scomparire il Ponte dei Calzolari che assicurava il collegamento della Piazza col Quartiere di Civitanova. Lo sventramento di quanto esisteva tra la Cattedrale e la Chiesa di San Francesco, con l'apertura di Corso Trento e Trieste, nel 1904 rivoluzionò ulteriormente questo spazio urbano, intorno al quale fino a quel momento si aprivano a ventaglio i quattro quartieri in cui storicamente era suddivisa la Città, rendendolo punto di partenza per lo sviluppo della nuova Lanciano del XX secolo. Sulla Piazza, si affaccia, dall'Unità d'Italia, il Palazzo Municipale già in origine sede dell'Universitas lancianese ma che, dal 1744, venne destinato a palazzo degli studi affidato ai Padri Scolopi. La facciata sulla piazza venne rinnovata tra il 1868 ed il 1869 con la costruzione dell'elegante loggiato, detto "Loggia Pompeiana", annesso al Circolo "Casa di Conversazione", istituzione, di cui si hanno notizie dalla fine del '700, nata per accogliere in sodalizio i cittadini più in vista e ancor oggi fiorente. Le sale riservate al Circolo vennero ampliate, tra il 1900 e il 1901, con la costruzione della sala da ballo, al di sotto della quale venne realizzato il primo cinematografo della città, ora Sala Mazzini. Nel dopoguerra il palazzo Municipale venne soprelevato e ampliato.

 

DESCRIZIONE DEL TOUR Lancianovecchia: sulle tracce della città antica

L’itinerario propone una visita alla scoperta dei tesori di storia ed arte gelosamente conservati all’interno del quartiere Lancianovecchia, il più antico tra i rioni storici di Lanciano. Partendo da piazza Plebiscito e risalendo lungo via dei Frentani, il tour costeggia l’elegante Teatro Fenaroli proseguendo poi verso largo Tappia dove è possibile ammirare, gli imponenti profili dei palazzi De Crecchio e Del Capitano, prima di iniziare la visita alla medievale torre di San Giovanni recentemente restaurata. Poco dopo si susseguono nel giro di qualche metro la chiesa di Sant’ Agostino con l’elegante rosone trecentesco, il piccolo oratorio di Santa Croce legato al miracolo della Ricciarella e, le Botteghe Medievali testimonianza della potenza commerciale della Lanciano antica. Da Piazza dei Frentani si giunge infine dinanzi alla chiesa di San Biagio, antichissimo luogo di culto caratterizzato da una suggestiva cripta e dal profilo slanciato del suo campanile. Il percorso si conclude arrivando lungo Porta San Biagio, l’unica superstite delle nove che in passato circondavano in gli accessi alla città.

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