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La TIPOGRAFIA MASCIANGELO 1863

CENNI STORCI

Domenico Masciangelo, fratello del musicista Francesco Paolo, nacque a Lanciano da Teresa Sanese, di Malta, e Raffaele Masciangelo, violoncellista della locale cappella musicale. Nel 1861 (o nel 1863, come sembra attestare una autorizzazione prefettizia) diede avvio a un'importante attività tipografica ed editoriale; la tipografia operava su due sedi, Lanciano e Vasto, e nella sede di Lanciano si formarono i tipografi Donato D'Arcangelo e Nicola De Arcangelis, nonché il futuro editore Rocco Carabba.

A fine secolo Masciangelo intraprese una collaborazione con la tipografia vastese di Michele Zaccagnini, dando vita alla Tipografia Istonio. Alla sua morte l'attività fu proseguita dal figlio Francesco.

Francesco Masciangelo (Lanciano 1869 - 1948), figlio di Domenico, da cui ereditò l'attività della tipografia fu esponente del socialismo abruzzese, e direttore di un periodico locale denominato "Frentania" e subì diversi processi per reati di stampa. Nel 1896 partecipò al Convegno socialista abruzzese, tenutosi a Pescara e l'anno successivo fu eletto consigliere regionale in rappresentanza della provincia di Chieti al I Congresso socialista abruzzese. Nel 1914 partecipò alla Settimana rossa di Ancona e in quella occasione conobbe Benito Mussolini; fu, inoltre, amico di Errico Malatesta e nella sua lunga attività di militante socialista tenne rapporti epistolari con numerosi esponenti politici di tutta Italia. La ditta è tuttora attiva e gestita da Aldo de Aloysio, nipote di Francesco.

Per la sua importanza storica il fondo archivistico della Famiglia Masciangelo è stato dichiarato di notevole interesse storico con provvedimento della Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo del 27 febbraio 2002, n. 95.

 

SEDE

La sede della Tipografia Masciangelo, dall’epoca della sua fondazione, si trova al piano terra del palazzo, adiacente alla chiesa di Santa Lucia, che Domenico Masciangelo acquistò dalla famiglia Della Pergola.

L’immobile, seppure ristrutturato negli ultimi decenni, mostra ancora chiari segni della sua antichità e conserva un portale lapideo databile al tardo XVI secolo.

 

MATERIALI

La Tipografia Masciangelo conserva ancora i macchinari e gli strumenti di lavoro che sono stati utilizzati dall’epoca della sua fondazione ad oggi. Essi rappresentano la più efficace testimonianza materiale dell’importante ruolo svolto dall’opificio e sono al tempo stesso, dopo la sciagurata dispersione di quanto restava della Casa Editrice Carabba, tutto quanto rimane della gloriosa tradizione tipografica frentana.

ATTIVITA’

Il patrimonio della Tipografia Masciangelo è certamente tra i più importanti in Italia per quantità e varietà di esemplari. Visitando i suoi ambienti suggestivi si possono scoprire i maestri stampatori che con i loro caratteri (Bastoni, Bodoni, Metropole, Elvethia) hanno inciso maggiormente sulla storia tipografica e si possono rivivere tutte le intense emozioni dell’affascinante lavoro tipografico: il ritmo regolare delle macchine e dei torchi da stampa; l’odore degli inchiostri, i prodotti della formidabile arte della stampa.
Nei locali della Tipografia Masciangelo visitatore può accostarsi a tutte quelle macchine che hanno segnato la storia della stampa dalla pietra tipografica in carbonato di calcio agli apparati più complessi dei caratteri mobili e dei torchi.

La costituzione di un Museo – Laboratorio permetterebbe alla Tipografia Masciangelo di ampliare ad un più vasto pubblico il proprio potenziale culturale, mettendo a disposizione delle varie professionalità che operano nel campo dell’arte e della cultura una competenza ed esperienza ultra secolare.

In sinergia con istituzioni pubbliche e private, operanti nell’ambito dell’arte e della cultura in Italia, gli ambienti della Tipografia Masciangelo si potranno trasformarsi da semplice luogo della conservazione a spazio funzionale alla formazione e produzione di attività artistiche e laboratorio di sperimentazioni culturali, nell’ambizione di allargare lo sguardo verso i più svariati campi della cultura,  presentandosi in una veste nuova e contemporanea.

Bibliografia:

  1. BUCCELLA, L'editoria abruzzese dell'Ottocento, Villamagna, Casa editrice Tinari, 1999, 105-107.
  2. MILLEVOLTE, I De Arcangelis tipografi editori, L'Aquila, Textus, 2005, 33
  3. MISCIA, Francesco Masciangelo e le attività musicali a Lanciano e in Abruzzo nell'Ottocento, Lanciano, Carabba, 2006., 31

Archivi privati in Abruzzo. Carte da scoprire, a cura di F. TORALDO - M.T. RANALLI, Villamagna (CH), Tinari, 2002, 48

  1. DI LEONARDO - M.R. BENTIVOGLIO, Internazionalisti e repubblicani in Abruzzo, Mosciano Sant'Angelo, Media edizioni, 1999, 136-137 e passim
  2. M. Talli, La farfalla di pietra. Lanciano in un manoscritto dell'Ottocento, Rivista Abruzzese, Lanciano 2007.
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